Vincitore premio AIGeo “Simona Fratianni” edizione 2025

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Ll vincitore dell’edizione 2025 del Premio AIGeo “Simona Fratianni”, rivolto alla miglior pubblicazione scientifica di un giovane geomorfologo nell’anno 2024, è il Dr. Lukas Rettig con il seguente manoscritto:

L. Rettig, S. Kamleitner, P. Mozzi, A. Ribolini, S. Ivy-Ochs, B.R. Rea, G. Monegato, M. Christl, M. Spagnolo (2024). Responses of small mountain glaciers in the Maritime Alps (south-western European Alps) to climatic changes during the Last Glacial Maximum. Quaternary Science Reviews 325 (2024).

La Commissione, composta dai Soci AIGeo Edoardo Rotigliano, Giuseppe Mastronuzzi e Gaia Mattei, ha espresso la seguente motivazione:

“Il lavoro affronta lo studio della risposta all’ultimo massimo glaciale di alcuni piccoli ghiacciai nelle Alpi Marittime, al fine di ricostruire l’andamento in quota della linea di equilibrio in risposta alle modificazioni climatiche tra l’ultimo massimo glaciale e la prima fase di deglacializzazione, con riconoscimento di fasi di avanzamento e stasi.
I metodi adottati hanno previsto l’integrazione di rilievi geomorfologici diretti con analisi di carte topografiche, foto aeree e modelli digitali del terreno. Durante i rilievi è stata effettuata la raccolta di campioni da massi erratici situati sulle creste delle morene laterali e frontali per la datazione dell’esposizione superficiale al 10Be. I principali risultati scientifici raggiunti concernono: a) L’importanza delle datazione dell’esposizione superficiale dei massi erratici che dimostrano una risposta sincrona dei ghiacciai ai cambiamenti climatici in tutta le Alpi Marittime; b) La significatività nelle interpretazioni paleoclimatiche a scala regionale della modellazione della radiazione solare ricevuta al fine di valutare l’influenza dell’esposizione e dell’ombreggiamento sulla variabilità della
linea di equilibrio dei paleo-ghiacciai; c) la rilevanza della precisa ricostruzione della linea di equilibrio per la definizione delle condizioni paleoclimatiche che risultano sostanzialmente meno umide nelle Alpi Marittime rispetto a questi siti vicini.
In conclusione, la tematica trattata risulta di grande rilevanza geomorfologica anche in relazione alle dirette connessioni tra i fenomeni studiati e le variazioni climatiche. Pertanto, il lavoro di ottima originalità fornisce un contributo territoriale significativo alla comprensione della risposta delle piccole valli glaciali alla transizione tra ultimo massimo e prima deglaciazione. Il lavoro presenta inoltre una forte connotazione internazionale ed è frutto di una collaborazione fra enti di ricerca di paesi diversi, nella quale il candidato svolge un ruolo di co-autore principale, sia quale corresponding author, sia per le attività di analisi e interpretazione dei dati acquisiti”.

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